Domande frequenti

Chi è lo psicologo?
Lo psicologo è un professionista della salute che svolge attività di prevenzione, sostegno, diagnosi, abilitazione e riabilitazione in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo e alla comunità. (Legge n.56/89).

Quando ci si rivolge ad uno psicologo?
La decisione di rivolgersi ad uno psicologo è strettamente personale. 
In generale si decide di chiedere l’aiuto di un professionista quando si avverte una situazione di difficoltà tale da interferire ed ostacolare le attività quotidiane. 
Tale disagio può riguardare diverse aree della vita come, ad esempio, andare a scuola, trovare e mantenere un lavoro, avere relazioni significative e stabili o, più in generale, lo stare bene con se stessi. 
Rivolgersi ad uno psicologo sin dai primi segnali di disagio è essenziale per prevenire l’aggravarsi e la cronicizzazione della situazione.  
Per maggiori informazioni: https://psicologomolise.it/quando-e-utile-rivolgersi-ad-uno-psicologo/

Cosa fa lo psicologo?
Lo psicologo, insieme al paziente (che svolge un ruolo attivo in questo processo), definirà il problema e cercherà di giungere alla soluzione dello stesso attraverso l’uso di strumenti e tecniche specifici e professionali (il colloquio psicologico e/o i test psicologici).
In altre parole, lo psicologo può aiutare a ritrovare ed utilizzare le proprie risorse e le proprie potenzialità al fine di migliorare la qualità della propria vita.
Per maggiori informazioni: https://psicologomolise.it/aree-di-intervento/

Lo studio è aperto durante l’emergenza sanitaria di COVID-19?  
L’ultimo DPCM stabilisce che le prestazioni psicologiche sono “motivi di salute” sufficienti a giustificare gli spostamenti (anche tra diverse regioni), quindi lo studio resterà aperto anche in questo periodo.
Tuttavia è possibile scegliere la modalità del colloquio, ovvero in presenza presso lo studio oppure tramite videochiamata utilizzando Skype o Whatsapp.

Rivolgersi allo psicologo significa essere “matti”?
Purtroppo sono ancora tanti i pregiudizi e le credenze rispetto alla figura dello psicologo e, in alcuni casi, possono portare la persona a evitare di rivolgersi a tale professionista per paura della stigmatizzazione. 
Bisognerebbe invece considerare la sofferenza psicologica come uno dei tanti aspetti della vita che possono interferire con il benessere. Dunque chiedere l’aiuto di un professionista non è qualcosa di cui vergognarsi: si tratta di accettare di aver incontrato sulla propria strada ostacoli che certamente non possono essere ignorati. 

Il primo colloquio è gratuito? 
Sì, poiché è un colloquio conoscitivo che ha lo scopo di valutare la possibilità di iniziare insieme un percorso condiviso. 

Lo psicologo può prescrivere farmaci?
No, lo psicologo non è un medico e quindi non può prescrivere farmaci. 
Qualora si ritenga necessario e utile per il paziente associare una terapia farmacologica al sostegno psicologico si potrà richiedere la consulenza di uno specialista medico psichiatra che valuterà l’eventuale prescrizione di farmaci.

È possibile fare i colloqui online? 
Sì. 
Per usufruire della consulenza online è necessario avere un microfono ben funzionante e una webcam (poiché l’immagine video è considerata indispensabile al fine di un corretto svolgimento della consulenza). Occorre, inoltre, aver installato sul proprio computer il programma gratuito di videochat Skype.

Quanto dura un percorso psicologico? 
Non è possibile stabilire a priori la durata di un percorso psicologico perché le caratteristiche uniche di ogni persona portano a risultati differenti in tempi differenti.
Tuttavia, in generale, interventi di sostegno e consulenza richiedono un minimo di 5-10 incontri e di solito si concludono in pochi mesi. 

È possibile detrarre le spese sostenute per il sostegno psicologico?
Sì, le prestazioni rese dagli psicologi sono equiparate alle prestazioni rese da un medico e quindi possono essere portate in detrazione al capitolo “spese mediche e sanitarie”.
Inoltre alcune compagnie assicurative propongono “pacchetti salute” che possono prevedere il rimborso parziale o totale delle sedute di sostegno psicologico. 

Come viene tutelata la mia privacy?
Lo psicologo ha l’obbligo del segreto professionale, così com’è previsto nel Codice Deontologico degli Psicologi italiani, ciò significa che non può divulgare informazioni sui pazienti che segue.

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