Quanto i social network influenzano le nostre emozioni
Quanto i social network influenzano le nostre emozioni

È stato da poco rivelato un esperimento effettuato su Facebook in cui sono stati manipolati i News Feed (ovvero le notizie di persone e pagine che segui su Facebook) ed è stato valutato l’effetto sulle emozioni e sull’umore dell’utente.

Il contagio emotivo

Probabilmente tutti abbiamo fatto esperienza di come la felicità e le altre emozioni possano diffondersi attraverso un contatto diretto, ad esempio quando per strada si incontra una persona allegra che riesce subito a trasmetterci una parte del suo buon umore.
Alcuni ricercatori dell’Università della California a San Diego e dell’Università di Yale hanno cercato di capire se sia possibile estendere questo effetto anche ai social network (Coviello et al., 2014).

In questo esperimento è stato valutato come la pioggia possa influenzare il contenuto emotivo dei messaggi di stato su Facebook. In altre parole, si è cercato di capire se la pioggia ha portato l’utente a scrivere post più negativi rispetto ad un gruppo di controllo.
Inoltre è stato valutato se questi messaggi di stato influenzavano anche i post di amici che vivevano in città lontane dove non pioveva.

La “negatività” è stata misurata attraverso un software chiamato Linguistic Inquiry Word Count (LIWC) che è in grado di distinguere parole e frasi negative o positive.

I risultati hanno dimostrato che le emozioni sono “contagiose” anche sui social network.
I ricercatori inoltre hanno riscontrato che le emozioni positive si diffondono più velocemente rispetto a quelle negative. Nello specifico, hanno scoperto che ogni post positivo portava a 1,75 post più positivi da parte dei loro amici di Facebook.

Manipolare le emozioni

Un altro esperimento simile (ma più controverso) è stato condotto dai ricercatori della Cornell University e della University of California (Kramer et al., 2014).
In questo caso sono stati manipolati i News Feed di 689.003 utenti di Facebook senza che questi ne fossero consapevoli.

Nello specifico, i partecipanti sono stati divisi in due gruppi: nel primo è stata ridotta sistematicamente l’esposizione a contenuti emotivi positivi nei News Feed; nel secondo è stata ridotta l’esposizione a contenuti negativi.
Per stabilire se un post fosse positivo o negativo è stato utilizzato il Linguistic Inquiry and Word Count software. È da sottolineare che i ricercatori non hanno letto direttamente gli stati degli utenti rispettando la loro privacy.
L’esperimento è durato una settimana durante la quale sono stati monitorati i post dei partecipanti per vedere che cosa avrebbero scritto.

Anche in questo caso i risultati hanno messo in evidenza il contagio emotivo.
In particolare, le persone che erano esposte a minori contenuti positivi nei News Feed avevano ridotto l’uso di parole positive nei loro aggiornamenti di stato. Viceversa, quando era ridotto il contenuto negativo i partecipanti avevano ridotto l’uso di parole negative.

Questi risultati sono molto importanti perché suggeriscono che attraverso i social network sia possibile creare una sorta di sincronia su larga scala che dà origine a gruppi di individui essenzialmente felici o tristi.

Valerio Di Lazzaro

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