Mascherine: quali sono gli effetti psicologici?
Mascherine: quali sono gli effetti psicologici?

La mascherina è, di fatto, diventata un’estensione del sé, qualcosa che è necessario portare sempre dietro come il cellulare, il portafoglio o le chiavi. Essa ci ricorda, in modo più o meno consapevole, che qualcosa nelle nostre vite è cambiato, riportandoci costantemente ai rischi legati al COVID-19.
Le mascherine possono essere considerate dunque, a giusta ragione, l’emblema di questo momento storico.
È dunque lecito chiedersi in che modo indossare una mascherina nella fase post-quarantena possa influenzare il nostro modo di vivere i rapporti sociali (e non solo).

L’importanza del volto

Alcuni esempi di pareidolia

Gli esseri umani possiedono un’innata attrazione per i volti. 
Esiste, ad esempio, un fenomeno molto interessante che accomuna tutte le persone, la pareidolia che consiste nella tendenza istintiva e automatica a riconoscere volti in immagini ambigue. Un esempio classico è “vedere” facce nelle nuvole o in altri oggetti. Inoltre, un recente studio (Wegrzyn M. et al., 2017) ha dimostrato come le persone, per riconoscere l’emozione di chi hanno di fronte, si affidino soprattutto agli occhi (in particolare per la tristezza e la paura) e alla zona della bocca (in particolare per la felicità e il disgusto). 

Perché le mascherine possono scatenare reazioni sgradevoli? 
È facile comprendere che esistono diverse ragioni per le quali portare una mascherina o vedere persone che la indossano possono far sentire a disagio: capirle può aiutare a ridurre questa sensazione sgradevole. 
Una di queste ragioni è che la vista delle mascherine può riattivare, in maniera più o meno consapevole, traumi. Per esempio, possono riportare alla mente emozioni sperimentate in una situazione traumatica poiché, a livello inconscio, può esserci un collegamento o un’associazione tra il presente e la situazione del passato. Un caso tipico è quello di un’esperienza di malattia vissuta sulla propria pelle oppure osservata su una persona cara.
Altre ragioni possono riguardare la sensazione di soffocamento (particolarmente sentita da coloro che soffrono di claustrofobia) o quella di sentirsi privati della propria libertà. Inoltre, come accennato in precedenza, può essere più difficile comprendere e far comprendere le emozioni di un volto in parte coperto. 

Il bisogno di nascondere le proprie paure
Un altro aspetto da considerare riguarda la convinzione che la mascherina possa farci sembrare deboli e spaventati agli occhi degli altri. Indossarla, di fatto, significa ammettere una paura che forse non è stata affrontata consapevolmente. In un certo senso è come dire “ehi, sono spaventato”. Tuttavia questo momento storico che stiamo vivendo, per alcuni versi, è spaventoso ed è del tutto normale essere preoccupati (senza farsi prendere dal panico) e mostrarlo agli altri non è un’ammissione di debolezza ma una scelta di responsabilità. 

Come interpretate le espressioni facciali quando si indossa una mascherina? 
A titolo di curiosità, si può dare un’occhiata a questo sito in cui ci sono dei consigli per migliorare la propria capacità di riconoscere le espressioni facciali di chi indossa una mascherina:

https://www.scienceofpeople.com/masks/

Come riconoscere le espressioni facciali con la mascherina?
Come riconoscere le espressioni facciali con la mascherina?

Ma le mascherine sono davvero necessarie? 
Infine, un’ultima questione riguarda l’ambiguità sull’utilità delle mascherine poiché, soprattutto all’inizio della pandemia, c’è stata molta reticenza al riguardo. Inizialmente erano considerate tutto sommato inutili, successivamente i ricercatori hanno constatato l’alta probabilità trasmissione asintomatica. Oggi, seguendo le linee guida del Ministero della Salute e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, sappiamo che indossare una mascherina non rappresenta una garanzia assoluta, ma se qualcuno è infetto e non lo sa, essa impedisce di infettare gli altri attraverso il respiro.
Probabilmente questa confusione ha contribuito a sviluppare un sentimento di riluttanza nei confronti delle mascherine. 

Infine…
Abbiamo detto che, da un punto di vista più propriamente psicologico, l’utilizzo della mascherina può suscitare delle vere e proprie resistenze che possono avere cause diverse. Quando questa difficoltà è particolarmente problematica è opportuno prendere in considerazione la possibilità di rivolgersi ad un professionista per farsi aiutare in questo periodo di transizione. 

Valerio Di Lazzaro

Bibliografia
Wegrzyn M et al. (2017), Mapping the emotional face. How individual face parts contribute to successful emotion recognition. PLoS One 12(5)

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